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	<title>Passionisti Internazionale</title>
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	<description>I Passionisti presso le Nazioni Unite</description>
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		<title>Dichiarazione presentata da Passionists International alla 50ma sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale, 1-10 febbraio 2012 Tema principale: l’eradicazione della poverta’.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:00:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nostro mondo sta provando un’ineguaglianza che cresce sempre piu’, con l’80% della popolazione che condivide appena il 30% della ricchezza mondiale. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il reddito del solo 1% della popolazione mondiale (61 milioni di persone) e’ &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2012/02/dichiarazione-presentata-da-passionists-international-alla-50ma-sessione-della-commissione-per-lo-sviluppo-sociale-1-10-febbraio-2012-tema-principale-leradicazione-della-poverta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro mondo sta provando un’ineguaglianza che cresce sempre piu’, con l’80% della popolazione che condivide appena il 30% della ricchezza mondiale. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il reddito del solo 1% della popolazione mondiale (61 milioni di persone) e’ uguale a quello del 56% (3.3 bilioni di persone). Collegato a questa ineguaglianza, le pratiche condotte dalle societa’, come l’estrazione di minerali, l’uso di prodotti chimici e pesticidi, l’inquinamento dell’acqua, la deforestazione, hanno un effetto grave e pericoloso sulla Terra. Queste attivita’ insieme hanno creato un futuro insostenibile per la comunita’ umana.  E’ la gente che e’ forzata a vivere in poverta’ e il pianeta stesso che sostengono l’urto di questa ineguaglianza. Come dichiarato da Pat Mooney del gruppo ETC: “ il nostro sistema energetico e’ insostenibile; la nostra catena del cibo si puo’ rompere; il nostro ambiente si erode e la nostra acqua sta per finire” (vedi <a href="http://www.etcgroup.com">www.etcgroup.com</a>).</p>
<p>Per quanto gli affari, per loro natura, siano portati a fare profitti, ora non possono piu’ esentarsi da sorveglianza e da un  accurato controllo. Il predominio del  modello di mercato neo liberale ha voluto dire che le compagnie, in particolar modo le societa’ che operano in molti paesi, possono sfuggire al controllo in tutti i paesi, eccettuato il loro paese d’origine.  Le politiche che chiedono un’autoregolazione sono considerate inadeguate. La pressione per massimizzare il profitto degli shareholders e’ troppo spesso il nemico del rispetto per i diritti della gente sulle cui  terre  vengono costruiti i progetti commerciali. Ora e’ la volta di fare serie considerazioni sugli standard da applicare.</p>
<p>Molti Governi si sono srresi ed hanno permesso la privatizzazione di istituzioni che una volta si pensava fossero  per se stesse di natura pubblica. Le strumentalita’ governative producevano veri prodotti e servizi  e provvedevano al sostentamento  per la comunita’ locale. Questi strumenti pubblici includevano cose come cura delle risorse naturali, servizi sociali, prigioni e trasporti.</p>
<p>Le societa’ devono essere tenute responsabili dei triplici risultati finali, sia che operino all’interno che all’esterno dei loro paesi. Cio’ vuol dire che la <em>crescita economica</em> ed il <em>profitto </em>devono essere perseguiti entro i limiti imposti da appropriati standard di <em>protezione ambientale</em>, <em>benessere sociale</em> ed <em>accesso alla condivisione dei benefici per le comunita’ dove</em> <em>le societa’ operano</em>. I piani e le attivita’ delle societa’ non devono essere esentate da queste richieste. Il vero aumento del numero di grandi compagnie involve una maggiore competizione per le risorse che sono circoscritte ed hanno limiti reali. Mentre la Comunita’ Internazionale si batte per imporre limiti realistici a tutti noi per controllare l’inquinamento e mantenere bassi i livelli dell’ossido di carbonio che minacciano proprio il futuro del pianeta, diventa piu’ urgente il dare seria considerazione al fatto di imporre regolamenti.</p>
<p>Le industrie minerarie hanno un impatto particolarmente negative nel raggiungere i triplici risultati finali. La recente pratica di fratturazione a mezzo idraulico, (o “fracking”), per estrarre gas dalla roccia scistosa e dalle profonde piega carbonifere, usa enormi volume d’acqua e prodotti chimici tossici iniettati nella terra sotto una forte pressione. Il processo causa contaminazione delle vene acquifere del sottosuolo ed emana gas pericolosi. Occorrono quindi  un’urgente inchiesta e regolamenti che monitorino questa pratica.</p>
<p>Altre preoccupazioni riguardanti il “fracking” includono l’inquinamento dell’aria, l’eliminazioni delle acque di rifiuto, l’industrializzazione di terre coltivabili, l’aumentata emissione di ossido di carbonio, la distruzione dell’habitat di animali selvatici e, un effetto di cui si parla poco, il significativo numero di “terremoti indotti”. Il principio precauzionale deve formulare decisioni sull’uso di tali metodi di estrazione.</p>
<p>Le compagnie, nella scalata per trovare nuove fonti di minerali e di petrolio, si trovano spesso in conflitto con la gente indigena, con gli interessi dell’agricoltura ed il bisogno di assicurare il cibo per certi paesi. Troppo spesso i governi dei paesi ospiti sono complici nel dare la possibilita’ alle societa’ di beffarsi degli standard ambientali e di procedure senza ottenere in primo luogo il consenso libero e informato dei possessori terrieri indigeni.</p>
<p>Le cinque companie piu’ grandi del mondo che producono cibo e bevande usano in un anno acqua dolce bastante per i bisogni personali di tutti nel mondo. Nel 1995 le prime dieci compagnie di semenze nel mondo controllavano il 37% del commercio globale di semenze. Oggi esse controllano il 73%. Le prime cento compagnie che trattano cibo controllano il 77% delle vendite globali di cibo impaccato, e dieci compagnie controllano quasi un terzo delle vendite totali. Mentre le societa’ accumulano ricchezza per i loro azionisti, la gente intrappolata nella poverta’ paga prezzi piu’ alti per il cibo e si trova ad affrontare la perdita di acqua da bere pulita, ed anche la perdita delle loro terre e dei loro mezzi di sostentamento.</p>
<p>Alla luce del crescente sfruttamento delle risorse della Terra e dell’effetto risultante sulle persone che vivono in poverta, chiediamo alle societa’ multinazionale di esercitare la loro responsabilita’ sociale ed ambientale per assicurare a lungo termine il benessere della gente, delle terre e degli oceani.</p>
<p><strong>Raccomandazioni</strong></p>
<p>Allo scopo di un’ordine mondiale piu’ equo noi raccomandiamo:</p>
<p style="padding-left: 30px">a)     I Governi richiedano che ogni attivita’ da parte delle societa’ sia misurata in rapporto ai principi precauzionali.</p>
<p style="padding-left: 30px">b)    Gli Stati Membri considerino urgentemente il bisogno di standard obbligatori di responsabilita’ economiche, sociali ed ambientali. Applicati alle compagnie in ogni paese in cui operano</p>
<p style="padding-left: 30px">c)     Gli autoregolamenti delle societa’ devono essere rinforzati da regolamenti da rispettare allo scopo di produrre rapporti finanziari trasparenti di tutti i profitti in tutti i paesi in cui operano le societa’ multi nazionali.</p>
<p style="padding-left: 30px">d)    Le Nazioni Unite dovrebbero fare da guida attraverso il continuo sviluppo del <em>Transfer Pricing Manual. </em>Cio’ e’ vitale poiche’ i regolamenti del transfer pricing sono essenziali per i paesi per proteggere la loro base di tassazione e migliorare il commercio oltreconfine senza perdere le entrate di tasse essenziali.</p>
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		<title>Passionists International Presentazione orale alla 50ma Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale.  Passionists International Presentazione orale alla 50ma Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 21:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kevindancecp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie Signor Presidente, per darmi l’occasione di parlare di questa tormentosa situazione che interessa tutti i nostri paesi. Faccio questa dichiarazione a nome dei Passionisti che lavorano con e per gente che vive in poverta’ in piu’ di 60 paesi. &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2012/02/passionists-international-presentazione-orale-alla-50ma-sessione-della-commissione-per-lo-sviluppo-sociale-passionists-international-presentazione-orale-alla-50ma-sessione-della-commissione-per-lo-s/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Signor Presidente, per darmi l’occasione di parlare di questa tormentosa situazione che interessa tutti i nostri paesi. Faccio questa dichiarazione a nome dei Passionisti che lavorano con e per gente che vive in poverta’ in piu’ di 60 paesi. Abbiamo a che fare con una crisi veramente globale. Il consenso neo-liberale ha mancato di mantenere la sua promessa di una “liberta’” economica. I giovani, i portatori del nostro futuro, sono quelli che piu’ soffrono; 75 milioni di giovani, senza lavoro nel mondo. Questa statistica e’ incredibile ed allarmante! Dagli Indignati che ci ricordano il 50% di giovani spagnoli senza lavoro, ai Movimenti di Occupazione che sono sorti in molte citta’ attorno al mondo, malgrado gli sforzi di renderli invisibili, un’ondata multinazionale di cittadini scontenti che danno sfogo alla loro rabbia per come il sistema gli ha delusi. Ci ricordano come le cause della crisi attuale siano interconnesse. La disoccupazione e’ un’arma di delusione di massa e sta diventando un problema di sicurezza</p>
<p>L’Editoriale del Sunday Observer del 29 gennaio dice che: “un crescente gruppo di ricerca suggerisce che la disuguaglianza dilagante non e’ solo un problema morale e politico, ma e’ un problema economico”. Vediamo ora che cos’e’ in realta’ la bolla del credito degli ultimi vent’anni. Ha aiutato i consumatori americani ed europei a costruire i loro alti tenori di vita, mentre le entrate reali sono fortemente cadute. Il risultante debito e l’alienazione si trascineranno per molti anni.</p>
<p><em>Giovani, lavoro e politiche mirate a diminuire l’ineguaglianza ed a promuovere una maggiore inclusione sociale </em>sono gli ingredienti per una vera ripresa globale e sono passi importanti per una globalizzazione giusta ed onesta. Sul piano nazionale, nuova e progressive tassazione e conguagli dell’indennita’ per favorire la gente che vive in poverta’, aiuteranno a rimediare la ineguaglianza insinuante che distrugge la salute di qualsiasi economia. Faremo un grande passo avanti sottoscrivendo ed attuando un Piano di Protezione sociale che sia adattato alla particolare realta’ di ogni paese</p>
<p>E’ ora di ripensare l’ortodossia che presuppone che I pogrammi governativi di austerita’ creeranno piu’ domanda sul mercato e quindi ci estricheranno dal labirinto. Grandi quantita’ di risorse di bilancio devono essere dirette a creare lavoro per  I giovani adulti. Con la mancanza di opportunita’ per I nostri giovani gettiamo I semi di un ancor piu’ profondo scontento. Un bilancio equilibrato sembra molto meno urgente che la crescita dell’economia reale</p>
<p><strong>Giovani, lavoro, politiche di inclusione sociale:</strong> Un piccolo microcosmo di quanto questi ingredienti possano determinare un cambiamento si puo’ vedere in un progetto  dei nostri Passionisti, (1) dove Padre Antonio Rodriguez Lopez Torcero reagisce alle gang nella colonia dei “Mejicanos” nel San Salvador. La violenza delle gang e’ il tipico aspetto della vita odierna nel San Salvador. Durante la Guerra Civile degli anni attorno al 1980, la nostra Parrocchia Passionista di San Francesco D’Assisi era un centro di resistenza in quella zona: molti nostri catechisti sono stati uccisi; bombe erano state lanciate molto vicino a noi. I problemi di oggi hanno radici nelle attivita’ di gang – un prodotto del ritorno di molti giovani deportati di nuovo a San Salvador dagli USA. Hanno imparato bene la cultura di gang negli USA ed ora rivivono tutta la sua violenza a El Salvador. Antonio lavora con membri di gang in prigione e con quelli rilasciati di nuovo in uno squallido panorama sociale. Offrendo prima di tutto amicizia, un piccolo appoggio finanziario, opportunita’ di imparare abilita’ pratiche, lui sfida la disperazione delle vite formate dal comportamento delle gang, destinate alla tristezza, per mezzo di un costruttivo addestramento per il lavoro ed altre alternative. Il progetto  sta lentamente cambiando la cultura, offrendo ai giovani la possibilita’ di trovare una certa dignita’ al di la’ del falso machismo offerto dall’appartenenza al mondo violento delle gang</p>
<p>Dando loro la possibilita’ di credere in se stessi attraverso il training per lavori decorosi come panettieri, falegnami e non semplicemente per mezzo di carita’, sta avvenendo un silenzioso, ma drammatico cambiamento nella cultura della colonia mejicanos. Un piccolo ammontare di risorse finanziarie, credere nella dignita; di ogni persona e un impegno di onesta’ puo’ trasformare gli ambienti piu’ squallidi. Se i giovani non hanno la possibilita’ di essere inclusi totalmente nelle loro societa’ in questo momento di transizione, molto probabilmente diventeranno un problema a lungo termine. Vi esortiamo, Stati membri, ad andare attivamente alla ricerca di queste piccolo storie di successi nei vosti paesi; ascoltate il loro metodo per un cambiamento: invitateli alla tavola dove formulate strategie per capovolgere il flagello della disoccupazione e della disperazione dei giovani</p>
<p>Grazie di avermi concesso la possibilita’ di condividere cio’ che ci sta tanto a cuore.</p>
<p><em>- Kevin Dance,</em> Passionists International <a href="mailto:kvndance@gmail.com">kvndance@gmail.com</a></p>
<p>(1)  Video link:  Witness &#8211; Witness: Life in San Salvador</p>
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		<title>C’E’ UN FUTURO PER NOI?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kevindancecp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamento Climatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il numero di persone, negli Stati Uniti, che negano che il comportamento umano abbia qualche effetto sul cambiamento climatico, e’ aumentato in maniera allarmante negli ultimi due anni. Cio’ sta a dimostrare quanto possano il denaro, gli interessi di parte &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2012/01/ce-un-futuro-per-noi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.uncsd2012.org/rio20/content/logos/Color%20Horizontal/English.png" alt="" width="574" height="194" />Il numero di persone, negli Stati Uniti, che negano che il comportamento umano abbia qualche effetto sul cambiamento climatico, e’ aumentato in maniera allarmante negli ultimi due anni. Cio’ sta a dimostrare quanto possano il denaro, gli interessi di parte e la falsa pubblicita’. Mentre la consapevolezza del cambio climatico continua a crescere nel resto del mondo.</p>
<p>“Siamo di fronte ad un’emergenza planetaria” dice Owen Gaffney del <em>Programma Internazionale Geosfera-Biosfera.</em></p>
<p>I frequenti servizi giornalistici corredati da fotografie di persone le cui vite sono completamente distrutte, rendono difficile evitare la realta’. Fenomeni metereologici violenti e mortali, alluvioni, terremoti, frane di fango, incendi boschivi, uragani ed il minaccioso crescere dei livelli del mare ci forza a prendere seriamente gli avvertimenti, piuttosto che non tenerne conto o minimizzarli come e’ stato fatto recentemente.</p>
<p>Elimar Pinheiro do Nascimento, direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile dell’Universita’ di Brasilia, dichiara: “I regimi democratici non sembrano capaci di affrontare adeguatamente il problema del cambiamento climatico, a causa della dinamica politica a breve termine, mentre per risolvere i problemi ambientali ci vogliono decenni. La democrazia si occupa della liberta’ e la protezione dell’ambiente si occupa della sopravvivenza”.</p>
<p>I nostri governi eletti democraticamente non sanno vedere oltre il proprio naso, o non oltre la prossima volta che devono fronteggiare i loro elettori. Allora noi a che punto siamo?</p>
<p>Nelle crisi finanziarie, gli economisti specializzati danno forma alle decisioni che i governi prendono. Le Banche Centrali possono spesso adottare misure monetarie impopolari, anche nonostante la presssione da parte dei governi nazionali. Ma in questa crisi piu’ profonda che minaccia il futuro di tutto il nostro pianeta noi non vediamo ambientalisti ed esperti di clima chiamati a dare consigli su quali azioni si dovrebbero prendere.</p>
<p>Se dobbiamo avere un futuro, avremo bisogno di persone di valore non burocrati. Ma possiamo osare di sperare nell’emergere di capi che siano capaci di resistere alla pressione delle decisioni politiche, spinte dalle corporazioni, per assiscurare la nostra soppravivenza?</p>
<p>Dobbiamo trovare nuovi meccanismi per creare politiche focalizzate a lungo termine per risolvere i nostri problemi ambientali.</p>
<p>Prima del Rio+20, la Comunita’ Scientifica Mondiale preparera’ una valutazione completa sullo “stato del pianeta” alla Conferenza “ Planeta sotto pressione” che si terra’ a Londra dal 26 al 29 Marzo. Quasi 3000 esperti da tutto il mondo forniranno un rapporto sulla salute e sulle minacce alla Terra e faranno raccomandazioni su cio’ che deve essere fatto per evitare il disastro.</p>
<p>Una delle prime cose che una comunita’ umana matura deve fare e’ di risolvere i propri problemi di governo internazionale. 30 principali esperti in governo internazionale sono tutti d’accordo riguardo il fallimento dell’approccio attuale delle Nazioni Unite di ogni paese un voto e dell’esigenza di consenso prima di agire o di fare decisioni importanti. “Un paese da solo  puo’ tenere in ostaggio il mondo intero”.</p>
<p>Il Protocollo di Montreal, per la protezione dello strato dell’ozono e’ considerato il trattato ambientale di maggior successo. Non usa il sistema tradizionale delle Nazioni Unite. Le decisioni vengono prese soltanto quando la maggioranza di ambedue, cioe’ le nazioni industrializzate e quelle in via di sviluppo, e’in accordo. Le trattative sul clima alle Nazioni Unite hanno bisogno di un simile processo per prendere decisioni.</p>
<p>Maurice Strong che ha diretto l’Earth Summit di Rio del 1992 ha avuto da dire questo: “dobbiamo  andare oltre le preoccupazioni minori che vogliono subito la nostra attenzione e rispondere invece alla realta’ che il futuro della vita umana sulla Terra dipende da cio’ che facciamo o non facciamo in questa generazione. Cio’ che siamo arrivati ad accettare come normale, non e’ normale…Dobbiamo trattare questo come il problema di sicurezza piu’ pericoloso che l’umanita’ abbia mai affrontato, con a rischio le vere  e proprie condizioni necessarie per la vita sulla Terra…..</p>
<p>Rio +20 avra’ bisogno di un grado di cooperazione superiore a tutto cio’ che abbiamo sperimentato sinora in questo momento in cui competizione e conflitto a causa risorse insufficenti si intensificanoLe decisioni e le politiche che determinano il nostro impatto sulla sostenibilita’ sono soprattutto motivate da considerazioni economiche e finanziarie. L’importanza delle azioni da prendere a Rio +20 esige che siano fermamente radicate nei nostri piu’ profondi principi etici e morali”.  Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Evento Rio + 20, a New York, 25 ottobre 2011.</p>
<p>Il mondo ha visto grandi cambiamenti dal 1992. Al giorno d’oggi sempre piu’ persone si sentono “cittadini del globo” o addirittura “cittadini planetari”. Con la conoscenza viene la responsabilita’. Ricordate, c’e’ una voce che e’ piu’ forte della potenza del denaro o della forza della corporazioni! Essa e’ la voce della verita’ e della decenza morale.</p>
<p><strong>Rio +20 avra’ bisogno di tutte le preghiere e dei nostri migliori sforzi  per riuscire ad avere successo nell’evitare il disastro per la terra e per tutti coloro che chiamano  Terra “la propria casa”.</strong></p>
<p>E’ ora di parlare con coraggio e far sapere ai governi cio’ che ci aspettiamo da loro per prevenire la minaccia di un disastro mondiale, dire loro di non fare politica a Rio, dire loro di ricordarsi che noi  abbiamo soltanto un pianeta e in esso siamo tutti coinvolti. E’ ora di parlar chiaro e</p>
<p>Passionists International spera di avere una presenza significativa a Rio +20.</p>
<p><em>“Meglio accendere una candela che maledire il buio”.</em></p>
<p><em>- Kevin Dance. CP</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>En un mundo incierto</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:19:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[En un mundo incierto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passionistsinternational.org/english/wp-content/uploads/2011/12/En-un-mundo-incierto.pdf">En un mundo incierto</a></p>
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		<title>“IL PREZZO DEGLI ALIMENTI:  DALLA CRISI ALLA STABILITA”</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:44:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale dell’Alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ il tema che ci illuminerà il 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2011, al fine di aiutarci a pensare cosa possiamo fare per attenuare l’impatto che l’aumento dei prezzi degli alimenti ha per la popolazione più vulnerabile. http://www.jpicpassionist.org/files/Cibo%202011_ita.doc &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://passionistsinternational.org/italiano/wp-content/uploads/2011/10/File.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-294" title="File" src="http://passionistsinternational.org/italiano/wp-content/uploads/2011/10/File-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a></p>
<p>E’ il tema che ci illuminerà il 16 ottobre, <strong>Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2011</strong>, al fine di aiutarci a pensare cosa possiamo fare per attenuare l’impatto che l’aumento dei prezzi degli alimenti ha per la popolazione più vulnerabile.</p>
<p><a href="http://www.jpicpassionist.org/files/Cibo%202011_ita.doc">http://www.jpicpassionist.org/files/Cibo%202011_ita.doc</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Wangari Maathai</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 15:03:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cambiamento Climatico]]></category>
		<category><![CDATA[Development]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 Anno Internazionale delle Foreste. Con cio’ si spera che tutti diventeranno piu’ consci del bisogno di intensificare la cura, la gestione e lo sviluppo di tutti i tipi di foreste a &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2011/10/wangari-maathai/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 185px"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/af/Wangari_Maathai_portrait_by_Martin_Rowe.jpg" alt="" width="175" height="233" /><p class="wp-caption-text">Wangari Maathai</p></div>
<p>L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 <strong>Anno Internazionale</strong> <strong>delle Foreste</strong>. Con cio’ si spera che tutti diventeranno piu’ consci del bisogno di intensificare la cura, la gestione e lo sviluppo di tutti i tipi di foreste a vantaggio nostro e delle generazioni futurel</p>
<p>Quindi e’ significativo che il mondo abbia da poco detto addio a Wangari Maathai, una vera campionessa delle foreste! Wangari e’ morta nel Kenia alla fine di settembre.</p>
<p><strong>Wangari Maathai</strong> piantare Semi di Pace…per l’Integrita’ della Creazione.</p>
<p>Essendo la prima donna Africana che riceve questo premio, lo accetto a nome della gente del Kenia e dell’Africa, e in realta’ del mondo. In maniera speciale penso alle donne e alle bambine. Spero che le incoraggera’ ad alzare le loro voci e a cercare di essere alla guida. Questo premio viene dato a me, ma esso riconosce il lavoro di innumerevoli individui e gruppi in tutto il mondo. Essi lavorano senza fare rumore, spesso senza riconoscimento, per proteggere l’ambiente, promuovere la democrazia, difendere i diritti umani ed assicurare l’uguaglianza fra donne e uomini. Facendo cio’ essi piantano semi per la pace….</p>
<p>E’ giunta l’ora  di riconoscere che lo sviluppo sostenibile, la democrazia e la pace sono indivisibili.  Il nostro lavoro negli ultimi trent’anni ha sempre apprezzato e si e’ sempre occupato di questi legami. La mia ispirazione nasce in parte dal tempo della mia infanzia, dalle esperienze e osservazioni sulla Natura nella zona rurale del Kenia. E’ stata alimentata dall’educazione scolastica che fortunatamente mi e’ stata data nel Kenia e poi negli Stati Uniti e in Germania. Mentre crescevo ho vissto foreste diboscate e rimpiazzate con piantagioni commerciali, che hanno distrutto la biodiversita’ e la capacita’ che hanno le foreste di conservare l’acqua.</p>
<p>Nel 1977, quando abbiamo iniziato il Movimento Cintura Verde, rispondevo in parte ai bisogni riconosciuti da donne rurali, cioe’ mancanza di legna da ardere, acqua pulita da bere, diete equilibrate, riparo e soldi. In tutta l’Afgrica, le donne sono le principali custodi, avendo sulle spalle la grande responsabilita’ di coltivare la terra e dar da mangiare alla famiglia. Come risultato, sono loro spesso le prime a rendersi conto dei danni all’ambiente, perche’ le risorse scarseggiano e non sono piu’ capaci di sostentare le loro famiglie….</p>
<p>Piantare alberi e’ diventata una scelta naturale per affrontare alcuni dei primi bisogni di base riconosciuti dalle donne. Inoltre, piantare alberi e’ semplice, ottenibile e garantisce risultati veloci e di successo in un tempo abbastanza breve. Quindi sostiene interesse e impegno.</p>
<p>Cosi’, insieme, abbiamo piantato piu’ di trenta milioni di alberi che danno combustibile, cibo, riparo e denaro per sostenere l’educazione dei figli ed i bisogni domestici. L’attivita’ crea anche lavoro, migliora il terreno e i bacini acquiferi, Con il loro essere coinvolte, le donne guadagnano un certo potere sulla loro vita, soprattutto sulla loro posizione sociale ed economica e importanza nella famiglia. Questo lavoro continua…</p>
<p>E’ da trent’anni che abbiamo cominciato questo lavoro. Attivita’ che devastano l’ambiente e le societa’ continuano senza diminuire. Oggi abbiamo difronte la sfida che ci chiama a cambiare la nostra mentalita’, affinche’ l’umanita’ smetta di minacciare il proprio sistema di sostegno vitale. Siamo chiamati ad aiutare la Terra a guarire le sue ferrite e allo stesso tempo guarire le nostre  (veramente), ad abbracciare l’intera creazione in tutta la sua diversita’, bellezza e meraviglia. Cio’ avverra’ se vediamo la necessita’ di ravvivare il nostro senso di appartenenza ad una piu’ grande famiglia di vita, con cui abbiamo condiviso il nostro processo di evoluzione. Arriva il momento in cui l’umanita’ e’ chiamata ad entrare in un nuovo livello di coscienza ed a raggiungere un livello morale piu’ alto; un momento in cui dobbiamo lasciar cadere la nostra paura e darci speranza l’un l’altro. Quel momento e’ adesso…</p>
<p>Mentre concludo, rifletto sull’esperienza della mia infanzia, di quando andavo ad un ruscello, vicino a casa nostra, a prendere acqua per mia madre. Bevevo l’acqua direttamente dal ruscello. Giocando tra le foglie di maranta (arrowroot) cercavo di raccogliere le collane di uova di rana, credendo che fossero perle. Ma ogni volta che mettevo le dita sotto di loro, esse si rompevano. Piu’ tardi ho visto migliaia di girini; neri, pieni di energia, che guizzavano nell’acqua limpida contro lo sfondo della terra marrone. Questo e’ il mondo che ho ereditato dai miei genitori.</p>
<p>Oggi, piu’ di cinquant’anni dopo, il ruscello si e’ prosciugato, le donne camminano lunghe distanze per l’acqua, che non e’ sempre pulita, ed i bambini non sapranno mai quello che hanno perso. La sfida e’ di restaurare la casa dei girini e ridare ai nostri bambini un mondo di bellezza e meraviglia.</p>
<p>- <em>Wangari Maathai ha ricevuto il Premio Nobel della Pace del 2004. Il Movimento Cintura Verde vede sviluppo sostenibile, democrazia e pace, come parti indivisibili di un tutto. Queste parole dal suo discorso Nobel ci ricordano di continuare a piantare i nostri semi di giustizia e pace.. </em></p>
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		<title>26 luglio. Disposizioni delle N.U. sull’Emergenza nel Corno dell’Africa.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 16:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kevindancecp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamento Climatico]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[L’immigrazion]]></category>
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		<description><![CDATA[“Carestia non e’una parola che usiamo con leggerezza” ha detto Valerie Amos, Sotto Segretario Generale delle  N.U. per gli Affari Umanitari e Coordinatrice dell’Assistenza d’Emergenza all’incontro di Roma convocato per discutere sull’emergenza nell’Africa Orientale che e’ stretta nella peggiore siccita’ &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2011/08/26-luglio-disposizioni-delle-n-u-sull%e2%80%99emergenza-nel-corno-dell%e2%80%99africa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://newsone.com/files/2011/07/73577336_f51d0f7df8_o.jpg" alt="" width="450" height="341" /></p>
<p>“Carestia non e’una parola che usiamo con leggerezza” ha detto Valerie Amos, Sotto Segretario Generale delle  N.U. per gli Affari Umanitari e Coordinatrice dell’Assistenza d’Emergenza all’incontro di Roma convocato per discutere sull’emergenza nell’Africa Orientale che e’ stretta nella peggiore siccita’ degli ultimi sessant’anni.</p>
<p>Le piogge non sono venute; il raccolto e’ andato male; le prossime piogge – se verranno – non si aspettano fino ad ottobre e non ci si puo’ aspettare il prossimo raccolto primadel gennaio 2012.</p>
<p>Al momento la siccita’ ha reso 11 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria nel Kenia, Djibouti, Etiopia, Somalia<br />
e parte dell’Uganda. Il danno e’ molto peggiore a causa degli alti prezzi del cibo e del carburante. Cio’ influisce sui trasporti, limita l’accesso ai servizi di sanita’ e rende piu’ difficile la distribuzionedel cibo e dell’acqua.</p>
<p>Al rapporto delle N.U. oggi abbiamo sentito che questa e’ un’emergenza di bambini. Ogni giorno arrivano 1100 bambini dalla Somalia in Etiopia, 800 bambini arrivano ogni giorno in Kenia. Piu’ della meta’ dei bambini che arrivano sono piu’ o meno malnutriti. E’ un problema di vita o di morte. Vengono distribuiti centinaia di migliaia di pacchi di biscotti ad alta energia, purificatori d’acqua e pacchi per reidratare i bambini. Per troppi la fine di un viaggio disperato finisce con la morte, non con la vita.</p>
<p>I bambini nati durante un periodo di siccita’ sono per il 71% probabilmente severamente sottosviluppati per il resto della loro vita.</p>
<p>La buona notizia e’ che tutte le agenzie delle N.U. – il Fondo per i Bambini (UNICEF), il Programma per il Cibo Mondiale (WFP), l’Alta Commissione delle N.U. per i Rifugiati (UNHCR) – stanno lavorando insieme. Molti governi stanno aumentando i loro contributi finanziari per l’emergenza.</p>
<p>Gli esperti sono d’accordo che la crisi umanitaria deve essere presa in considerazione immediatamente. Ma deve essere accompagnata da un piano d’azione che si rivolga alle cause radicali dell’insicurezza del cibo e a portare capacita’ di recupero alla regione. Cio’ significa aiutare i paesi del Corno d’Africa a sostenere i loro agricoltori piu’ poveri con aiuti  essenziali come attrezzi, semi, fertilizzanti, nutrizione basata sul cibo e la conoscenza per incrementare la produzione agricola e provvedre al suo sostentamento.</p>
<p>Un comunicato congiunto  FAO/WPF/Oxfam dice; “La buona notizia e’ che sappiamo cosa fare; nel 2010 e’ stato creato un Piano d’Azione che chiamava una partnership fra i paesi, le organizzazioni umanitarie e la comunita’ di assistenza per lo sviluppo  per collegare gli sforzi per lo sviluppo a lungo termine e l’assistenza umanitaria per costruire la sicurezza del cibo”.</p>
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		<title>Siamo tutt’ora aggiornati?  Meeting delle N.U. sull’ HIV e sull’AIDS</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 21:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kevindancecp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Africa Sub-Saharian]]></category>
		<category><![CDATA[Bitswana]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi di Sviluppo del Millenio]]></category>
		<category><![CDATA[Passionisti]]></category>
		<category><![CDATA[poverta]]></category>

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		<description><![CDATA[Uomini e donne Passionisti stanno lavorando da molti anni in diversi paesi al servizio di persone che vivono con l’HIV e con l’AIDS. Tra i paesi dove siamo presenti con persone infette da questa pandemia c’e’ il Botswana, il Sud &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2011/06/siamo-tutt%e2%80%99ora-aggiornati-meeting-delle-n-u-sull%e2%80%99-hiv-e-sull%e2%80%99aids/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 415px"><img src="http://downloads.unmultimedia.org/photo/medium/475/475333.jpg" alt="" width="405" height="269" /><p class="wp-caption-text">UN Photo/Mark Garten</p></div>
<p>Uomini e donne Passionisti stanno lavorando da molti anni in diversi paesi al servizio di persone che vivono con l’HIV e con l’AIDS. Tra i paesi dove siamo presenti con persone infette da questa pandemia c’e’ il Botswana, il Sud Africa, l’Australia e gli Stati Uniti. La loro opera pratica ci ricorda costantemente che “l’amore e’ ingegnoso”. Ci mostrano  cio’ che e’ compassione ed essere testimoni di speranza.</p>
<p>Alle N.U. il 10 giugno 2011, l’Assemblea Generale ha adottato una dichiarazione politica che promette di eradicare completamente i devastanti residui dell’HIV/AIDS. La Dichiarazione era il frutto dell’Incontro ad Alto Livello sull’HIV/AIDS riunitosi per ri esaminare il progresso nel combattere la pandemia. Piu’ di 30 Capi di Stato e piu’ di 160 governi ed organizzazione hanno fatto un rapporto sul loro progresso. Fortunatamente, molti stati hanno potuto dare buone notizie. Gli Studi indicano che le morti per causa dell’AIDS sono calate del 20% negli ultimi cinque anni ed i tassi di infezione sono anche calati del 25% in piu’ di 30 paesi. Dal 2001, il finanziamento per la cura antiretrovirale e’ aumentato di otto volte. Ma questi paesi hanno ancora molto lavoro da fare. L’Assemble era preoccupata per il fatto che molti paesi non avessero raggiunto l’obiettivo di fermare l’AIDS entro il 2015.</p>
<p>I governi hanno rinnovato il loro impegno nella lotta contro l’AIDS. Ognuno deve avere accesso  alla cura, trattamento e prevenzione per l’HIV/AIDS, entro il 2015. Per ottenere questo accesso universale, si sono accordati a mirare su gruppi particolari, piu’ affetti da questa epidemia. Questi includono donne, ragazze giovani, omosessuali, vittime dei traffici del sesso e tossicomani. La discriminazione contro queste persone deve finire, se ci deve essere una sana risposta alla crisi. Esse devono anche avere garanzia di accesso alla cura.</p>
<p>Gli stati membri hanno detto che espanderanno i programmi di educazione, estenderanno i controlli HIV e le consulenze a tutti i cittadini senza discriminazione e renderanno piu’ accessibili i preservativi. Hanno promesso di continuare ad investire nella ricerca e sviluppo dell’HIV/AIDS per creare vaccini e cure sicuri ed efficaci a prezzi accessibili. Entro il 2015, gli stati membri mirano ad usare questi viccini e cure per fermare la trasmissione dell’HIV/AIDS da madre a bambino. Mirano inoltre a sottomettere 15 milioni di persone infette a terapia antiretrovirale. Gli stati membri hanno chiesto al Segretario Generale di riesaminare il loro progresso ogni anno sino al 2015.</p>
<p>Nel notare il progresso fatto, gli stati hanno riconosciuto di dover continuare la lotta: 33 milioni di persone vivono attualmente con la malattia; ogni giorno avvengono 7000 nuove infezioni. La maggior parte delle nuove infezioni avviene nelle regioni piu’ povere del mondo, in particolare nei paesi dell’Africa Sub Sahariana. Poverta’ e HIV/AIDS condividono una stretta correlazione. Molti di coloro che diventano infetti non hanno nemmeno le risorse per riconoscere la propria infezione.</p>
<p>Molti paesi hanno fatto passi da gigante. Il finanziamneto dell’anno scorso ha raggiunto $ 16 bilioni, ma e’ stata espress paura che la crisi globale finanziaria abbia prevenuto ancor maggiori livelli di finanziamento. Il Fondo Globale pe combattere l’AIDS, la Tubercolosi e la Malaria non ha ricevuto tutta la somma di $ 30 milioni promessi dai donatori. L’Assemblea Generale ha esortato l’Organizzazione Commerciale Mondiale a facilitare che i paesi in via di sviluppo ottengano medicinali piu’ a buon prezzo.</p>
<p>Per leggere di piu’ andare a; <a href="https://www.un.org/News/Press/docs/2011/ga11093.doc.htm">https://www.un.org/News/Press/docs//2011/ga11093.doc.htm</a></p>
<p>Joshua Malone, Summer Intern, Passionists International</p>
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		<title>Incontro ad alto livello ECOSOC con BWI, WTO e UNCTAD</title>
		<link>http://passionistsinternational.org/italiano/2011/06/incontro-ad-alto-livello-ecosoc-con-bwi-wto-e-unctad/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 21:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kevindancecp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economica]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[Passionists International]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervento di Padre Kevin Dance, Presidente del Comitato NGO per il Finanziamento per lo Sviluppo e di Passionists International  Grazie Signor Presidente, Anche i piu’ potenti governi hanno fallito nell’avere le politiche giuste per prevenire i rischi eccessivi presi dall’Industria &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2011/06/incontro-ad-alto-livello-ecosoc-con-bwi-wto-e-unctad/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 415px"><img src="http://downloads.unmultimedia.org/photo/medium/466/466255.jpg" alt="" width="405" height="270" /><p class="wp-caption-text">UN Photo/Paulo Filgueiras</p></div>
<p style="text-align:center;">Intervento di Padre Kevin Dance, Presidente del Comitato NGO per il Finanziamento per lo Sviluppo e di Passionists International</p>
<p> Grazie Signor Presidente,</p>
<p>Anche i piu’ potenti governi hanno fallito nell’avere le politiche giuste per prevenire i rischi eccessivi presi dall’Industria finanziaria. Il danno commesso e’ stato contagioso. Ne siamo stati tutti toccati, anche se non alla stessa maniera. Ammettiamolo – il nostro mondo e’ cambiato!</p>
<p>Molti dei problemi di cui si parla qui sono globali, ma le politiche per affrontarli sono nazionali. C’e’ ancora molto disaccordo su problemi basilari a lungo termine come il commercio, il cambio climatico o la stabilita’ finanziaria. Non possiamo continuare a pensare esclusivamente in termini di sforzo nazionale. Abbiamo bisosgno di lavorare per una struttura che, come un’arco globale, possa aiutare a moderare i rischi, ad equilibrare i benefici ed a rispettare il diritto di ogni paese di partecipare attivamente a formulare le politiche che interesseranno i loro cittadini e la loro prosperita’.</p>
<p>Sentiamo spesso un’invito a coerenza e ad un approccio integrato alle sfide mondiali che ci stanno di fronte. Ma lo stesso vogliamo agire in strutture chiuse in unita’ di influenza indipendenti. Abbiamo bisogno di un’influenza veramente globale piuttosto che essere governati da corpi autonomi..La competenza di istituzioni comele Banche, ilFondo e il G20, continua ad essere importante e necessaria. Ma non possono piu’ funzionare in piena autonomia e senza render conto al resto della Comunita’ Internazionale.</p>
<p>Ogni istituzione che noi creiamo potra’ essre imperfetta. Ma noi abbiamo veramente bisogno di un meccanismo che ci avvicini sempre piu’ad impersonare i principi di universalita’, inclusivita’, trasparenza e legittimita’.</p>
<p>Come affrontiamo sfide globali, al di la’ delle risorse che qualsiasi paese possa soddisfare, abbiamo bisogno di uno strumento generale che possa aiutarci a vedere soluzioni a lungo termine piuttosto che solamente di breve durata, e che possa fornire una seconda opinione per equilibrare le decisioni di istituzione piu’ tecniche e meno rappresentative; che possa coordinare lo sviluppo di politiche e possa pianificare di minimizzare la varieta’ dei rischi che saranno parte continua del nostro futuro e possa rendere possible condividere i benefici.</p>
<ul>
<li>Proprio per la loro universalita’ e legittimita’, le Nazioni Unite devono diventare il Forum per la creazione di politiche sul Finanziamento per lo Sviluppo, con i diritti umani sempre come fondamento e struttura.</li>
<li>E’ tempo di far crescere l’Ufficio FfD in una commissione funzionale di Finanziamento per lo Sviluppo</li>
</ul>
<ul>
<li>Il Gruppo di Lavoro dell’Asemblea Generale deve poter continuare il suo lavoro non finito. Noi appoggiamo fortemente la posizione delG77 e la Cina richiede questo e la tempestiva creazione di un comitato di esperti. Un Comitato di Esperti rappresentativo e indipendente da politiche o ideologie, potrebbe diventare la fonte di una preziosa “seconda opinione” nel formulare le politiche. Ci potrebbe avvisare su tendenze globali a <strong>lunga scadenza</strong>, come sono collegate e qual’e’ il loro rischio potenziale.</li>
</ul>
<ul>
<li>I sistemi per le tassse sono vitali per lo sviluppo, ma c’e’ un bisogno urgente di una piu’ grande cooperazione fra gli Stati, specialmente nel combattere l’evasione fiscale. Noi appoggiamo di promuovere il Comitato delle N.U. per Le Tasse ad una struttura intergovernativa  a molteplici interessi che rifletta in pieno l’importanza di una cooperazione inclusiva internazionale per le Tasse. Questo Forum dara’ la possibilita’ a tutti i paesi di far udire la loro voce con parole proprie. Un comitato per le tasse cosi’ rafforzato complementerebbe e non minaccerebbe il lavoro dell’OECD..</li>
</ul>
<ul>
<li>  Dobbiamo muoverci verso un Consiglio Economico Globale per uno Sviluppo Sostenibile. Abbiamo parlato a lungo della triplice base; economica, sociale e ambientale. Progrediremo veramente quando faremo piu’consistentemente cio’ che gia’ facciamo – cercare di ascoltarci l’un l’altro. Ho avuto piacere di sentire il Sig. Priyadarshi chiedere non meno ma piu’ incontri come questo.</li>
</ul>
<p>E’ finito il tempo in cui possiamo trattare efficacemente di economia, realta’ sociali e necessita’ ambientali in luoghi separate. Noi, con varie esperienze e capacita’, condividiamo una comune umanita’ e un futuro comune. C’e’ un bisogno urgente di ricostruire la fiducia su cui questa istituzione e’ stata fondata. Soltanto prendendo i rischi per ricostruire la reciproca fiducia possiamo trovare le soluzioni per soddisfare l’enormita; delle sfide globali che ci stanno di fronte.</p>
<p>Grazie Signor Presidente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata Mondiale del Profugo. 20 giugno 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 21:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kevindancecp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Economica]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Passionisti]]></category>
		<category><![CDATA[poverta]]></category>
		<category><![CDATA[traffici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo celebrera’ la Giornata Internazionale del Profugo il 20 giugno 2011. Questa giornata vuole suscitare consapevolezza della sofferenza dei 15 milioni di profughi nel mondo che sono scappati o hanno perso la loro casa per cause di Guerra, discriminazione &#8230; <a href="http://passionistsinternational.org/italiano/2011/06/giornata-mondiale-del-profugo-20-giugno-2011/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2010/06/giornatamondialerifugiati.jpg" alt="" width="400" height="264" /></p>
<p>Il mondo celebrera’ la Giornata Internazionale del Profugo il 20 giugno 2011. Questa giornata vuole suscitare consapevolezza della sofferenza dei 15 milioni di profughi nel mondo che sono scappati o hanno perso la loro casa per cause di Guerra, discriminazione o disastri naturali.i</p>
<p>L’Ufficio dell’Alto Commissario delle N.U. per i Profughi (UNHCR) definisce il profugo come colui che “a causa di una ben fondata paura di essere perseguitato per ragioni di razza, religione, nazionalita’, appartenenza a un particolare gruppo sociale oppure opinione politica, si trova al di fuori del suo paese di nazionalita’ ed e’ inabile o non vuole servirsi della protezione di quel paese”. ii</p>
<p>Le N.U.  hanno molte maniere per assistere questi profughi. L’Ufficio assiste il profugo dandogli accesso all’assistenza medica, tetto e cibo. Secondo il direttore della commissione, Udo Janz, L’UNHCR assiste piu’ di 44 milioni di emigranti con una somma di $ 1.7 bilioni. Quindi l’UNHCR spende circa $ 38,63 per emigrante.</p>
<p>L’UNHCR mira a rimandare i profughi alle loro case. Se cio’ non e’ possible, allora si adopera per trovare altre possibilita’ alternative. Queste possibilita’ includono trattative con il paese ospite per concedere la cittadinanza ai profughi o la ri sistemazione in un altro paese che accetta i profughi.</p>
<p>L’UNHCR lancera’ la sua “One Campaign” a mezzo multimedia ed attraverso i siti-web della rete sociale. La campagna sottolinea che una persona reale e’ rappresentata in  ciascuna statistica riguardante i profughi. L’UNHCR spera che questa campagna condividera’ le storie di migliaia di profughi in forma di foto e di video. Inoltre, la campagna incoraggia tutti a fare almeno un’ azione che aiuti a suscitare consapevolezza o ad alleviare la condizione dei profughi.</p>
<p>I tutelatori di pace delle N.U. proteggono i profughi dai conflitti, specialmente se fuggono da guerra o da persecuzione nel loro paese. Altre agenzie delle N.U. che aiutano i profughi includono il Programma di Sviluppo dell N.U. (UMDP), l’Organizzazione Internazionale per l’Emigrazione (ION), il Fondo per i Bambini delle N.U. (UNICEF), l’Organizzazione per la Salute Mondiale (WHO), e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR). iii</p>
<p>L’Agenzia per l’Assistenza e Lavori delle N.U. per i Profughi Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) si prende cura dei Palestinesi dislocati in Giordania, Libano, Siria e nei Territori Plestinesi Occupati. Questa agenzia sostiene oltre 4.5 milioni di profughi palestinesi. iv</p>
<p>Quest’anno la Giornata Mondiale del Profugo, commemora il sessantesimo anniversario della Convenzione delle N.U. in relazione allo Status dei profughi. La Comunita’ Internazionale riconosce questa convenzione come ancor oggi il modello di protezione per i profughi.</p>
<p>Per celebrare sia la Giornta Mondiale del Profugo, sia il 60mo anniversario della Convenzione, l’Empire State Building della citta’ di New York si colorera’ di blu’. Inoltre, il sig, Udo Janz suonera’ la campana di chiusura del NASDAQ il 20 giugno 2011. Per saperne di piu’ andate a:</p>
<p>i     <a href="http://www.un.org/en/event/refugeeday/">http://www.un.org/en/event/refugeeday/</a></p>
<p>ii    <a href="http://www.unhcr.org/pages/49c3646c125.html">http://www.unhcr.org/pages/49c3646c125.html</a></p>
<p>iii   <a href="http://www.un.org/en/globalissues/refugees/">http://www.un.org/en/globalissues/refugees/</a></p>
<p>iv   <a href="http://www.un.org/en/globalissues/refugees/">http://www.un.org/en/globalissues/refugees/</a></p>
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