
Wangari Maathai
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 Anno Internazionale delle Foreste. Con cio’ si spera che tutti diventeranno piu’ consci del bisogno di intensificare la cura, la gestione e lo sviluppo di tutti i tipi di foreste a vantaggio nostro e delle generazioni futurel
Quindi e’ significativo che il mondo abbia da poco detto addio a Wangari Maathai, una vera campionessa delle foreste! Wangari e’ morta nel Kenia alla fine di settembre.
Wangari Maathai piantare Semi di Pace…per l’Integrita’ della Creazione.
Essendo la prima donna Africana che riceve questo premio, lo accetto a nome della gente del Kenia e dell’Africa, e in realta’ del mondo. In maniera speciale penso alle donne e alle bambine. Spero che le incoraggera’ ad alzare le loro voci e a cercare di essere alla guida. Questo premio viene dato a me, ma esso riconosce il lavoro di innumerevoli individui e gruppi in tutto il mondo. Essi lavorano senza fare rumore, spesso senza riconoscimento, per proteggere l’ambiente, promuovere la democrazia, difendere i diritti umani ed assicurare l’uguaglianza fra donne e uomini. Facendo cio’ essi piantano semi per la pace….
E’ giunta l’ora di riconoscere che lo sviluppo sostenibile, la democrazia e la pace sono indivisibili. Il nostro lavoro negli ultimi trent’anni ha sempre apprezzato e si e’ sempre occupato di questi legami. La mia ispirazione nasce in parte dal tempo della mia infanzia, dalle esperienze e osservazioni sulla Natura nella zona rurale del Kenia. E’ stata alimentata dall’educazione scolastica che fortunatamente mi e’ stata data nel Kenia e poi negli Stati Uniti e in Germania. Mentre crescevo ho vissto foreste diboscate e rimpiazzate con piantagioni commerciali, che hanno distrutto la biodiversita’ e la capacita’ che hanno le foreste di conservare l’acqua.
Nel 1977, quando abbiamo iniziato il Movimento Cintura Verde, rispondevo in parte ai bisogni riconosciuti da donne rurali, cioe’ mancanza di legna da ardere, acqua pulita da bere, diete equilibrate, riparo e soldi. In tutta l’Afgrica, le donne sono le principali custodi, avendo sulle spalle la grande responsabilita’ di coltivare la terra e dar da mangiare alla famiglia. Come risultato, sono loro spesso le prime a rendersi conto dei danni all’ambiente, perche’ le risorse scarseggiano e non sono piu’ capaci di sostentare le loro famiglie….
Piantare alberi e’ diventata una scelta naturale per affrontare alcuni dei primi bisogni di base riconosciuti dalle donne. Inoltre, piantare alberi e’ semplice, ottenibile e garantisce risultati veloci e di successo in un tempo abbastanza breve. Quindi sostiene interesse e impegno.
Cosi’, insieme, abbiamo piantato piu’ di trenta milioni di alberi che danno combustibile, cibo, riparo e denaro per sostenere l’educazione dei figli ed i bisogni domestici. L’attivita’ crea anche lavoro, migliora il terreno e i bacini acquiferi, Con il loro essere coinvolte, le donne guadagnano un certo potere sulla loro vita, soprattutto sulla loro posizione sociale ed economica e importanza nella famiglia. Questo lavoro continua…
E’ da trent’anni che abbiamo cominciato questo lavoro. Attivita’ che devastano l’ambiente e le societa’ continuano senza diminuire. Oggi abbiamo difronte la sfida che ci chiama a cambiare la nostra mentalita’, affinche’ l’umanita’ smetta di minacciare il proprio sistema di sostegno vitale. Siamo chiamati ad aiutare la Terra a guarire le sue ferrite e allo stesso tempo guarire le nostre (veramente), ad abbracciare l’intera creazione in tutta la sua diversita’, bellezza e meraviglia. Cio’ avverra’ se vediamo la necessita’ di ravvivare il nostro senso di appartenenza ad una piu’ grande famiglia di vita, con cui abbiamo condiviso il nostro processo di evoluzione. Arriva il momento in cui l’umanita’ e’ chiamata ad entrare in un nuovo livello di coscienza ed a raggiungere un livello morale piu’ alto; un momento in cui dobbiamo lasciar cadere la nostra paura e darci speranza l’un l’altro. Quel momento e’ adesso…
Mentre concludo, rifletto sull’esperienza della mia infanzia, di quando andavo ad un ruscello, vicino a casa nostra, a prendere acqua per mia madre. Bevevo l’acqua direttamente dal ruscello. Giocando tra le foglie di maranta (arrowroot) cercavo di raccogliere le collane di uova di rana, credendo che fossero perle. Ma ogni volta che mettevo le dita sotto di loro, esse si rompevano. Piu’ tardi ho visto migliaia di girini; neri, pieni di energia, che guizzavano nell’acqua limpida contro lo sfondo della terra marrone. Questo e’ il mondo che ho ereditato dai miei genitori.
Oggi, piu’ di cinquant’anni dopo, il ruscello si e’ prosciugato, le donne camminano lunghe distanze per l’acqua, che non e’ sempre pulita, ed i bambini non sapranno mai quello che hanno perso. La sfida e’ di restaurare la casa dei girini e ridare ai nostri bambini un mondo di bellezza e meraviglia.
- Wangari Maathai ha ricevuto il Premio Nobel della Pace del 2004. Il Movimento Cintura Verde vede sviluppo sostenibile, democrazia e pace, come parti indivisibili di un tutto. Queste parole dal suo discorso Nobel ci ricordano di continuare a piantare i nostri semi di giustizia e pace..